Il Nettuno e la cancellata

La protezione della più famosa fontana di Bologna è da sempre oggetto di accese discussioni.
In occasioni di festeggiamenti o di manifestazioni collettive particolari, infatti, il celebre monumento è sempre stato preso d’assalto: ci si è letteralmente arrampicati sopra e, come ovvio, si sono verificati dei danni. In molti si sono scandalizzati per l’idea di proteggere il Nettuno con una cancellata e i “puristi” hanno gridato allo scandalo.
In realtà, la fontana, per circa tre secoli, è stata delimitata da una protezione testimoniata anche da molte fotografie dell’Ottocento. Ma andiamo per gradi.

Forse nessuno ci ha mai fatto caso, ma ai quattro lati della vasca della fontana del Nettuno vi sono le seguenti scritte:
FORI ORNAMENTO / POPULI COMMODO / AERE PUBLICO / AD MCLXIII
il cui senso è: “ad ornamento della piazza / ad utilità del popolo / in uno spazio pubblico / l’anno 1564”.

La fontana, dunque, era stata costruita per uso pubblico su una pubblica piazza, tuttavia, fin dai primi anni successivi al suo compimento, si pensò di tutelarla. Troppi erano coloro che vi facevano il bucato, che la usavano come pozzo o come latrina, che vi conducevano gli animali perché si abbeverassero, che ne approfittavano per lavare ortaggi e frutta e che, addirittura, vi gettavano immondizia.
All’inizio del Seicento il Legato Pontificio decise di delimitarla con una robusta cancellata. Per non togliere l’acqua ai Bolognesi e in ossequio alla massima “ad utilità del popolo”, però, ai quattro angoli di tale protezione furono collocate quattro fontanelle.
La cancellata venne rimossa nel 1888.
Le quattro fontanelle furono tolte: di tre non si ebbero più notizie; la quarta fu dapprima collocata in Piazza Malpighi (anni Trenta del Novecento) e poi a fine secolo ventesimo fu riposizionata in piazza del Nettuno, dove ancora si trova.
Della tanto vituperata cancellata, come dicevamo, esistono numerose testimonianze fotografiche e sulle prescrizioni delle autorità si possono leggere diversi bandi.
In fondo, il mondo non è poi così cambiato…evidentemente, per qualcuno, le regole sono fatte per essere infrante e l’educazione civica non è poi così scontata anche negli anni Duemila!

DAL 16 MARZO AL 10 GIUGNO – Santa Maria della Vita
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